Per i clienti della sede di Belluno è ora possibile richiedere le ricette tramite mail, utilizzando l’indirizzo:

ricette@ambvetviafeltre.it

La richiesta dovrà contenere le seguenti informazioni minime:

  • CF del proprietario
  • Numero di cellulare del proprietario
  • Specie e nome del pet
  • Nome completo del farmaco (es. Diuren 20 mg 30 compresse, oppure Prilactone Next 50 mg 30 compresse) e numero di scatole per i farmaci non ripetibili

E’ possibile richiedere farmaci per terapie croniche e antiparassitari.

Per i pazienti cronici, la ricetta viene redatta se si è in regola con i controlli semestrali.

La ricetta in formato PDF sarà allegata alla mail di risposta.

Si ricorda che, in base al nuovo decreto legislativo 218/23, le ricette per i farmaci ripetibili possono essere utilizzate per dieci volte nell’arco di sei mesi.

Inquadra il QR Code per mandare una mail a ricette@ambvetviafeltre.it

Dal 4 Febbraio 2021, l’Ambulatorio Veterinario di Borgo Valbelluna – Lentiai sarà anche aperto tutti i giovedì dalle ore 16:00 alle ore 19:00 previo appuntamento.

Grazie all’arrivo di nuovi medici veterinari che collaborano con la struttura di Belluno, possiamo nuovamente dedicarci alla sede di Lentiai per soddisfare numerose richieste.

Il giovedì pomeriggio sarà gestito dalla Dott.ssa Chiara Campo Dall’Orto che affiancherà gli altri medici veterinari nella gestione della struttura.

L’orario della struttura di Borgo Valbelluna – Lentiai è stato aggiornato con la nuova apertura.

Sul sito della FNOVI (Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani), sono state pubblicate tre nuove locandine con lo scopo di affrontare nel miglior modo i timori, motivare i comportamenti corretti e ostacolare il flusso di notizie false.

FNOVI
FNOVI
FNOVI

Vi ricordiamo di prendere appuntamento, munirsi di autocertificazione e di mascherina (per maggiori informazioni, consultate le nostre norme di comportamento)

  1. Prendere un appuntamento chiamando l’ambulatorio più vicino e saranno gestite le sole visite ritenute urgenti.
  2. Presentarsi all’orario dell’appuntamento (le sale di attesa sono chiuse) con l’autocertificazione, guanti e mascherina.
  3. Pulirsi la suola delle scarpe nei tappetini fuori dall’ambulatorio (i tappetini sono imbevuti di candeggina opportunamente diluita)
  4. Le porte dell’ambulatorio sono chiuse, pertanto suonare/bussare.
  5. L’accesso all’ambulatorio è limitato ad una sola persona per paziente. Non sono ammessi minorenni e anziani.
  6. Consegna del paziente al veterinario (se fattibile)
  7. Se chiamati, restare in corridoio in corrispondenza della porta della sala visita.
  8. Durante la visita, attenersi alle indicazioni da parte del veterinario.
  9. Per il pagamento della prestazione, sono preferiti bancomat e/o carta di credito/debito.
  10. All’interno dell’ambulatorio, sono disponibili i flaconi di gel disinfettante e guanti monouso.
fnovi proprietari coronavirus

(articolo di Silvia Marangoni, medico veterinario, esperto in comportamento e comportamentalista)

silvia marangoni

In questo periodo di permanenza forzata dentro le nostre case, i cani si stanno piacevolmente abituando alla nostra presenza: abbiamo più tempo per tutto e di conseguenza, anche per loro.
Quando rientreremo pienamente nel nostro ritmo di lavoro, resteremo fuori di casa almeno 4 o 5 ore di fila e per il nostro cane, potrebbe essere uno shock imprevisto ed iniziare a soffrirne.
Ma perché alcuni cani soffrono la nostra assenza ed altri sembrano non fare una piega? La moderna Medicina comportamentale spiega questa caratteristica con dei deficit di stimolazione sensoriale ed affettiva nella primissima infanzia, mediati e filtrati da una madre competente e con uno stile di attaccamento non perfetto con la madre stessa.
A parità di trattamento, stesso ambiente e stessa madre, questo non succede a tutti i fratellini della stessa cucciolata, poiché impatta in questo fenomeno la genetica del soggetto: ogni cucciolo è diverso caratterialmente, dall’altro.
Purtroppo noi non potremo mai sostituirci a Mamma cagna, tuttavia ci sono molte cose che possiamo fare, sia con il nostro cucciolo, sia con il nostro cane adulto.
Innanzitutto bisogna aumentare l’autostima del cane, la sua auto-efficacia e la sua fiducia nel legame di attaccamento con noi, che siamo la sua “figura genitoriale di riferimento”.

Come?

Per aumentare l’autostima del cane, dovremo fare piccoli esercizi quotidiani di “problem solving” cioè risoluzione di problemi, soprattutto da un punto di vista olfattivo, ma anche di coordinazione motoria. Dobbiamo aiutare il cane a pensare. Più pensa, più aumenta la capacità di concentrazione, più si concentra, più diminuiscono le sue tensioni o le sue preoccupazioni, meno ansia è presente e più riesce a pensare ed a trovare soluzioni. Una volta risolto il problema, si sentirà bravo, auto-efficace e così aumenterà la sua autostima, in un meraviglioso ed efficace circolo virtuoso.
In questo circolo ci inseriamo noi, che siamo la sua Figura genitoriale di riferimento, che lo incoraggerà per risolvere il problema, che proporrà un enigma facilmente risolvibile per le sue capacità, che lo loderà con entusiasmo ed occhi amorevoli, nel momento in cui il cane riesce nei suoi intenti. In questo modo aumenterà la sua fiducia nei nostri confronti e il legame di attaccamento non solo si rinforzerà, ma soprattutto, gradualmente, si equilibrerà.

Un piccolo accorgimento per scandire il tempo, potrebbe essere quello di creare una breve routine quotidiana legata all’abitudine di restare da solo. Ricordiamoci che la routine crea prevedibilità e quindi sicurezza. Quindi potremo iniziare ad abituarlo a restare da solo, magari dietro ad un cancelletto, ma questo allenamento va fatto solo ed esclusivamente in condizioni di tranquillità emotiva, altrimenti non solo è inefficace, ma sarà assolutamente controproducente. Gli si dà un masticativo, così che possa capire che non si tratta di una punizione e lo si lascia lì per pochissimi minuti, anche in nostra presenza.

Se capita di uscire per andare a fare la spesa, vi prego, salutatelo quando uscite e salutatelo quando entrate! Il saluto è un segnale che gli fa capire che non lo state abbandonando, non è un rinforzo alla sua paura!!! Stessa cosa al rientro, il saluto è un normale segnale sociale e non salutarlo al vostro rientro potrebbe instillare nel cane l’idea che ci sia qualcosa di strano in voi, facendo vacillare la sua fiducia.
non destrutturate la sequenza comportamentale della vostra uscita e non smettete di dargli attenzioni deliberatamente, mezzora prima di uscire e mezzora dopo. Così facendo non fareste altro che incrementare un fenomeno che si chiama “anticipazione emozionale”, con l’unico risultato di allungare i tempi della sua ansia. Ricordate che la prevedibilità fa aumentare il senso sicurezza!

Presso la nostra struttura di Via Feltre, a Belluno, sono presenti gli strumenti necessari per effettuare esami diagnostici specialistici, inclusa l’ecocardiografia veterinaria, per la quale, in aprile 2019, la dott.ssa Chiara Campo Dall’Orto ha conseguito la certificazione di medico veterinario ufficiale per le cardiopatie congenite presso la Fondazione Salute Animale (FSA).

Ecocardiografia Veterinaria

Per ulteriori informazioni, contattare la struttura di Belluno.

La dottoressa Silvia Marangoni sarà presente, presso il nostro ambulatorio di Via Feltre a Belluno, il martedì dalle 15 alle 19.

Silvia Marangoni TV347

Medico Veterinario, esperto in Comportamento FNOVI e Comportamentalista SISCA, si è laureata a Bologna ed è iscritta all’ordine dei Medici Veterinari di Treviso (TV 347).
Previo appuntamento, sarà disponibile:

  • per consulenze su una corretta convivenza familiare con il proprio cucciolo, gattino o animale adulto,
  • per visite pre-adozione
  • per visite geriatriche
  • per consulenze specialistiche riguardanti problemi comportamentali (ad esempio, cani morsicatori)

Conduce, settimanalmente su Radio Cortina, una trasmissione su problemi comportamentali, tutti i giovedì dalle 11:15 alle 11:25.

E’ disponibile il sito dell’Anagrafe Nazionale Felina. Se volete visitarlo, cliccate su questo link